Unhabitus

a cura di Maddalena Marciano

HABITUS dal latino habēre, che propriamente ha il significato di ‘stare’ o meglio, per traslato, possedere un aspetto. Unhabitus per noi oggi sottolinea, invece, il carattere di dinamismo della forma, che rinnega una situazione di stasi e indica il cambiamento di significato e di contenuto; è uno spostamento, che in questo contesto mette nella condizione il fashion-designer di operare una sorta di “nomadismo culturale”, ovvero, esalta la libertà di muoversi da un ‘territorio’ ricco di elementi formali ad un altro, praticando un eclettismo stilistico all’insegna dell’individualità. Il progetto UNHABITUS è già alla quarta edizione, e anche quest’anno, come in tutte le precedenti edizioni, nasce dall’esigenza di dare nuovo significato a quanto già esiste, analizzando e reinventando la funzione di un capo. Ciò avviene secondo un processo creativo il cui codice genetico tende a rimescolare tessuti e colori che da un capo migrano ad un altro, arricchendolo di nuova vita e di nuovi contenuti e focalizzando l’attenzione sull’evoluzione dell’oggetto che, dalla normalità dell’uso comune, viene veicolato verso una nuova e variegata funzione, non più vincolata dall’idea del gusto incentrata sui dettami compositivi, ma che avvia di fatto l’atto pratico, lasciando ai creatori di moda contemporanea libertà di azione, rivoluzione e innovazione.