Pako Massimo

ABTEC38

Applicazioni digitali per le arti visive

PAKO - OMINOKK - Nonno Packi Berlinese - Il tenente Cristoforo Colombo - BAMBINOELETTRIKO - B52 - Mucca pazza - Sandokan - Il Ciambellano - COACH P - BIOLLANTE questi sono i nickname della mia vita (adulta), almeno quelli che ricordo con sicurezza. Non tutti sono necessariamente legati a un avatar videoludico, ma sicuramente tutti hanno la stessa genesi: identificare me stesso senza essere realmente me stesso. Che poi è uno degli aspetti più curiosi dell’intrattenimento, indagato dalla letteratura e dal cinema in maniera approfondita (Matrix, Ghost in the Shell, Sword Art Online, Neuromante, Strange days, solo per fare qualche esempio), ma che si esplicita in pieno nell’ambiente videoludico. Ma, premesso che non posso definirmi un hardcore gamer… sono troppo scarso, credo sia necessario fare un passo indietro e mettere ordine.

Quindi

Fumetti - sì

Libri - sì

Film - sì

Serie tv - sì

Musica - sì

Pittura - sì

Sicuramente dimentico qualcosa, ma quello che si evince da questo elenco (cosa un po’ datata e inquietante) è che mi piacciono le storie. Mi piace lo storytelling. E quindi, dando per scontato che i miei studi regolari sono arrivati fino alla fine dell’Accademia nel 1996 e che continuo voracemente a studiare, oggi posso raccontarmi più o meno così: insegno dalla fine degli anni novanta del secolo scorso. In Accademia dal 2003, dove adesso insegno Graphic design multimedia. Mi interesso di fumetti da sempre e ho insegnato questo linguaggio per un pezzo importante della mia vita professionale. Mi affascinano le nuove tecnologie e gli strumenti digitali applicati ai vecchi e nuovi linguaggi di comunicazione, con una particolare attenzione al Game design. Nel caso ve lo stiate chiedendo, all’anagrafe mi conoscono come Pasquale Massimo.

Pako Massimo